Assistere i bambini autistici con i robot: un articolo di Vita.it illustra uno studio della Bicocca

“Da tempo sappiamo che l’autismo è un disturbo complesso che danneggia molti aspetti del funzionamento infantile: in particolare, sappiamo i bambini con disturbi dello spettro autistico mostrano difficoltà sociali, comunicative ed emotive nel relazionarsi con le altre persone. Quello che non sappiamo ancora è se queste difficoltà sorgano nella relazione con qualsiasi soggetto, animato e non, oppure sono unicamente limitate all’interazione con gli umani”.

Da qui l’idea dei ricercatori del RobotiCSS Lab della Bicocca – raccontata in un articolo da Sabria Pignataro su Vita.it – di servirsi  di robot, spesso  utilizzati  in ambito riabilitativo,  come strumento conoscitivo per accrescere le informazioni sul funzionamento della mente delle persone con autismo.

In questo modo, sfruttando la naturale propensione dei bambini a interagire con i robot, i ricercatori  stanno misurando il livello di compromissione di alcune capacità cognitive dei bimbi autistici, in particolare di quella abilità di formarsi una “Teoria della mente” che è essenziale per riconoscere e interpretare le intenzioni, gli stati mentali e le emozioni proprie e degli altri esseri umani.

A questo link, l’articolo integrale.

 

 

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