In&Aut per la sensibilizzazione su autismo e lavoro

Sabato 12 e domenica 13 Maggio 2022, in occasione di In&Aut, il festival svoltosi a Milano alla Fabbrica del Vapore, è intervenuta la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati sul tema dell’autismo, dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche. In questi tre giorni di spettacoli, dibattiti ed eventi diretti al grande pubblico, hanno partecipato diverse realtà che impiegano in ambito lavorativo ragazzi autistici, tra le quale PizzAut e Il Tortellante. Sono stati presenti anche Letizia Moratti, vicepresidente della Regione Lombardia, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, il prefetto Renato Saccone che hanno assaggiato le specialità preparati dai ragazzi autistici.

Il festival è stato organizzato dalla Fondazione InOltre, dal senatore Eugenio Comincini e dal giornalista Francesco Condoluci, padre di un bambino autistico; lo scopo è incentivare all’assunzione di lavoratori con disabilità intellettive e a sostenere tutte le iniziative che incrocino la domanda e l’offerta del lavoro tra le persone disabili e le aziende che assumono. Secondo Letizia Moratti, è possibile un’alleanza tra istituzioni pubbliche le imprese e le associazioni ed è importante mettere a fuoco le capacità che i ragazzi autistici possono avere per lo svolgimento dell’impiego a cui vengono designati.

Per ultimo, Sala ha dichiarato che molte persone pensano che questi ragazzi non possono trovare uno spazio nel mondo lavorativo e nella socialità. Viene citato un esempio di un ragazzo di PizzAut, dove un ragazzo che abita lontano è riuscito a venire a lavorare con i mezzi pubblici da solo.

Leggi l’articolo de La Stampa.

 

La mia esperienza con l’autismo

Un racconto autobiografico per la Giornata mondiale della sindrome di Asperger 

Ho deciso di scrivere  per condividere con voi lettori qualcosa della mia vita e di chi come me, più o meno consapevolmente, è coinvolto nello spettro autistico. Mi chiamo Fabio, ho 27 anni. Fino a pochi anni fa ero inconsapevole di essere un ragazzo con Sindrome di Asperger, cosa che ho scoperto grazie a un neuropsichiatra. Per me la vita è stata sempre condizionata da questa problematica, sia a livello sociale, sia a livello istruttivo, perché le persone come me possono avere problematiche intellettive che possono in qualche modo compromettere le capacità di apprendimento di alcuni argomenti. Per questo motivo, fin dalla scuola materna sono sempre stato seguito da un insegnante di sostegno.  L’apporto che dà l’insegnante di sostegno è molto importante, perché permette allo studente, tramite schemi o appunti più o meno elaborati, lo studio dell’argomento secondo le capacità dell’alunno. A fianco a questa figura ci sono anche altri professionisti, a partire dagli educatori, che cercano il più possibile di favorire l’inclusione del ragazzo o la ragazza con autismo. Perché noi ragazzi autistici siamo ritenuti “gli sfortunati” di turno che non parlano e, dunque, non sanno relazionarsi con gli altri, oltre ad essere fuori dal mondo, i deboli che non si sanno o non si possono difendere, e dunque è importante chi ci accompagna ci dia sicurezza e consapevolezza delle nostre abilità. Inoltre anche gli psichiatri, i neuropsichiatri e più i generale i terapisti sono importantissimi, perché cercano di far comprendere ai nostri genitori che devono impegnarsi di più di quanto dovrebbero fare con bambini privi di queste “problematiche”. Nella mia vita posso dire di aver avuto una madre, degli educatori e degli insegnanti di sostegno molto presenti per me, tanto che alcuni di questi fanno parte ancora della mia vita. L’unica eccezione è stata alle medie e, per una parte, alle superiori, dove ero sempre quello più debole, quello che rischiava di essere bocciato, tanto che sono sempre stato vittima di bullismo, perché a detta di diversi ragazzi, ce la facevo solo perché avevo l’insegnante di sostegno. Ho sbagliato nella vita, scegliendo per le superiori una scuola che poi ho scoperto (ma in fondo lo si sapeva già) che non faceva per me: così ho poi cambiato scuola. Nonostante questa difficoltà, che pesa anche a livello sociale (difatti fino a pochi anni fa non avevo amici), sono riuscito a diplomarmi e ad iscrivermi all’Università a Milano, studiando Lingue e Letterature straniere. A volte ho avuto l’impressione che il mio impegno fosse ragione di invidia tra alcuni di coloro che conoscevo. Nonostante ciò, la mia famiglia mi è sempre stata vicino in questa mia decisione, che ho portato a buon fine: tra pochi giorni sarà un anno che mi sono laureato con una tesi su pregiudizi e stereotipi nella società odierna. Qualcuno mi ha detto che non sono simpatico, perché dico alle persone “cose sconvenienti”, mentre in realtà io dico solo quello che veramente penso. Eppure, nonostante ciò, posso solo ritenermi fiero e fortunato di me stesso di avercela fatta, nella vita. Ora infatti sto svolgendo un tirocinio che mi soddisfa parecchio presso un’agenzia di comunicazione. Dunque posso solo dire con Ligabue “Arrivederci, mostro!” ben sapendo che il mostro, cioè la nostra problematica, sarà per sempre presente e segnerà le nostre vite.

 Fabio Lanzafame

18 febbraio 2022

“Conosco le certezze dello specchio

e il fatto che da quelle non si scappa.

E ogni giorno mi è più chiaro

che quelle rughe sono solo

i tentativi che non ho mai fatto.

Siamo chi siamo

Siamo arrivati qui come eravamo

Si sente una canzone da lontano

Potresti fare solo un po’ più piano?”

(Siamo chi siamo, Luciano Ligabue, 2014)

Cascina Cristina ospiterà i ragazzi autistici

Cascina Cristina ospiterà i ragazzi con autismo. A promuoverlo è  Abilitiamo onlus, associazione nata nel 2017 da familiari di persone con autismo. Cascina Cristina, situata a Cantù (CO), ospiterà la prima comunità abitativa dell’Insubria  e della Brianza per il trattamento delle persone con disturbi dello spettro autistico. In questa struttura verranno accolte fino 14 persone con disturbi dello spettro autistico di media e alta complessità, le quali potranno usufruire di spazi di aggregazione e socializzazione. Inoltre, nella struttura sarà allestito un Centro Diurno per disabili dove 15 persone potranno usufruire di attività lavorative, ricreative e sportive orientatate al raggiungimento di un certo livello di autonomia. È possibile sostenere il progetto tramite il sito www.abilitiamo.org dal 24 Gennaio al 20 Maggio: basterà seguire le istruzioni indicate sul sito Web linkato nel testo e cliccando sulla voce “Dona ora”. 

Per sapere di più del progetto “Mettiamo in Cascina il Futuro”, che ospiterà in Cascina ragazzi autistici,  potete leggere l’articolo del quotidiano Il Giorno del 23 gennaio scorso: https://www.ilgiorno.it/como/cronaca/cantu-cascina-cristina-1.7278468

Cascina Cristina ospiterà i ragazzi con autismo.

Autismo: approvato il Piano operativo regionale

Lo scorso 25 ottobre, la Giunta di Regione Lombardia ha approvato il primo ‘Piano operativo regionale’ sull’autismo, che punta su una  diagnosi precocissima del Disturbo dello spettro autistico (Asd), già in età neonatale, una grande attenzione all’età di transizione e un focus sull’età adulta.

Il documento,  predisposto da una équipe qualificata costituita nel 2019 e denominata Gruppo di approfondimento tecnico (Gat) ha come principali obiettivi:

• garantire alla persona con Disturbi dello Spettro Autistico (Asd) la globalità e la continuità di presa in carico in tutte le fasce di età;
• integrare e stabilizzare gli esiti positivi delle azioni innovative e le buone prassi;
• delineare un modello di riferimento unitario per Ats, Asst ed Enti gestori, nella direzione di una presa in carico integrata;
• stabilire sinergie tra i diversi ambiti d’intervento;
• offrire un’attività di comunicazione per aiutare la persona con Asd ad esercitare consapevolmente i propri diritti.

“Un Piano – evidenzia la nota emanata dalla Regione -, volto a garantire la continuità assistenziale tra i servizi per l’età evolutiva e quelli per l’età adulta, anche attraverso un network strutturato e secondo il principio di sussidiarietà. Per una diagnosi estremamente precoce e il trattamento dei casi in età adulta”.

“Il Piano per noi è un punto di partenza – ha chiarito la Vicepresidente regionale Letizia Moratti – e la sua applicazione sarà oggetto di attenta valutazione e di costante monitoraggio, anche attraverso il Gruppo di lavoro. L’iniziativa, da un punto di vista non solo metodologico ma anche umano, pone la persona al centro di ogni decisione lungo l’intero arco della vita, secondo la prospettiva integrata bio-psico-sociale, che abbiamo assunto come paradigma per ogni futuro intervento ed è una chiave di lettura del Piano stesso”.

“L’adozione del Piano – ha commentato l’assessore Alessandra Locatelli – è un traguardo importante per Regione Lombardia, che da sempre interviene nella diagnosi precoce, nella definizione di percorsi terapeutici e nella presa in carico, a partire dall’età evolutiva, di persone con disturbo dello spettro autistico. Ritengo che il passo più importante per il futuro sarà quello di proseguire lungo la strada tracciata dal nuovo Piano e di mettere al centro la persona, impegnandoci a dare risposte appropriate per ogni singolo caso. Il tutto  senza trascurare la crescita e l’ingresso in età adulta, perseguendo un progetto di vita personalizzato che accompagni la persona ad una piena partecipazione della vita quotidiana. La prossima sfida che ci attende è infatti il potenziamento di percorsi formativi mirati, che consentano l’inclusione lavorativa e la piena realizzazione delle persone con disturbo dello spettro autistico. È necessario garantire il diritto di scelta, sostenere le famiglie e tutelare il futuro di tutte le persone più fragili, perché nessuno resti solo”.

Il Documento declina per il prossimo biennio obiettivi ed azioni per coordinare i servizi esistenti e arricchire le risposte in un’ottica di omogeneità, fruibilità e sostenibilità, con percorsi di cura integrati.
l Piano si rivolge in particolare agli Enti individuati quali attuatori delle azioni che sono previste. Si tratta di Ats, Asst, Irccs, Aria, erogatori dei servizi privati accreditati e ‘contrattati’ di Neuropsichiatria infanzia adolescenza (Npia) e di riabilitazione dell’età evolutiva, strutture residenziali e semiresidenziali socio-sanitarie, associazioni e lo stesso Gruppo tecnico di approfondimento autismo.

Un ciclo di incontri sul benessere delle persone con autismo. Il 24/4 Luigi Croce e Bert Pichal

“Percorso educativo per il benessere bio-psico-sociale nello spettro autistico” è il titolo del ciclo di incontri su salute, formazione e lavoro in diretta streaming, promosso dalle fondazioni “Un futuro per l’Asperger” e Sacra Famiglia, dal 24 aprile al 3 luglio prossimi. Il ciclo di incontri affronterà le diverse tematiche che rappresentano, nel loro insieme, il benessere bio-psicosociale della persona nello spettro autistico.

Il primo appuntamento sarà sabato 24 aprile, dalle 15 alle 17, con Luigi Croce, psichiatra e psicoterapeuta,  che si occuperà della “Qualità nel prendersi cura, qualità della vita delle persone autistiche” e con Bert Pichal, ortopedagogista con specializzazione in autismo, che tratterà “L’uso eccessivo di strumenti tecnologici come smartphone, tablet e pc”. Durante l’incontro interverranno Emilio Rota, presidente di Anffas Lombardia, e Daniela Oioli, presidente di Angsa Biella.

Anna Ballarino, Cecilia Carenzi e Cristina Panisi hanno disegnato un percorso lungo il quale professionisti, associazioni dei familiari e istituzioni affronteranno l’argomento  del benessere delle persone con autismo dalla propria prospettiva, dalle criticità alle possibili soluzioni, dalla teoria alla pratica. I relatori saranno accomunati dalla capacità di osservare persone con potenzialità da favorire e non individui schiacciati dal peso di una disabilità.

La partecipazione è gratuita.

Maggiori informazioni e iscrizioni a questo link  o con email a  segreteria@scuolafuturolavoro.it

“Io vivo altrove”: un suggerimento di lettura per la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo

Storie “di vite vissute da persone e famiglie che hanno trovato varie forme di risposta a una condizione non solo complessa, ma anche “confinata nell’altrove” “. Sono le storie contenute nel libro di Beppe Stoppa,  come scrivono Cristina Finazzi, Mario Ciummei e Raffaella Turatto di Uniti per l’Autismo.

Io vivo altrove. L’autismo non si cura, si comprende  è perciò uno stimolo perché la Giornata Mondiale per la Consapevolezza dell’Autismo siaun 2 Aprile non solo celebrativo, ma di coscienza sociale, che vada oltre la sindrome e i trattamenti abilitativi”

Su Superando.it la recensione del volume, che ha la prefazione di Elio, l’artista di Elio e le Storie Tese

 

Bookbox In-Service 11 dic 2020

Venerdì 11 dicembre noi, “pionieri del Bookbox”, ci siamo ritrovati insieme per la terza volta.

È stato un incontro in-service virtuale, ma eravamo cosi interessati, così pieni di vitalità professionale e personale e con tante cose da raccontarci, che non ne abbiamo colto il limite.  Le quattro ore del nostro incontro sono state riempite di idee, novità e visioni future interessanti, simpatiche e curiose.

Talvolta avveniristiche ma niente affatto folli. Una meraviglia!

Ve ne raccontiamo qualcuna:

  • le storie da leggere in 5 minuti
  • laboratori virtuali
  • aperi-chat
  • le storie siamo noi
  •  I fotoromanzi
  • il Bookbox in casa
  • la cornice digitale
  • idee per le librerie
  • audiolibri
  • Bookbox Cafè
  • recensioni
  • da formati a formatori
  • il kit per i nuovi nati

il libro digitale tramite link o QR Code ….. e altro ancora (proposte di Bookbox Milano).La vicinanza e il sostegno personale espresse nel saluto dell’eurodeputato Pierfrancesco Majorino e la partecipazione all’incontro delle rappresentanti dell’associazione GAMP di Bruxelles, hanno dato alla nostra riunione un’inattesa “cornice europea”.

Per conoscere meglio il progetto Bookbox Italia, visita il sito: www.bookbox.it

Noi di BookBox ci siamo! Il video dei ragazzi di BookBox Milano

Un saluto che è un “bentornati” e un “arrivederci”, e anche un po’ un augurio per questo Natale, così diverso da tutti gli altri. I ragazzi e le ragazze di BookBox Milano hanno realizzato uno spot per dire che, nonostante tutto, le cose importanti non si fermano: magari cambiano forma, ma non si fermano. E nemmeno loro, si sono fermati. E se non è più stato possibile prendersi cura delle librerie dei supporter, andare dalle biblioteche dei Poli ai negozi e studi professionali a rifornire gli scaffali di nuovi libri, loro non si sono fermati. In questi ultimi mesi  dell’anno, stanno imparando come selezionare e consigliare libri attraverso il web, scegliendo titoli, pubblicando suggerimenti e recensioni, immagini e audio, su una pagina del sito tutta loro: “BookBox Web”. Stanno imparando e come rendere questa pagina facilmente consultabile con un semplice gesto, da smartphone.  A breve, impareranno anche come realizzarne uno loro, di libro. Non vediamo l’ora di leggere le loro storie. Intanto, vi consigliamo di dare un’occhiata alla pagina sulla quale stanno lavorando. Dopo aver visto il video, ovviamente!

 

Un webinar sullo stato di salute nelle persone con autismo

Sabato 12 dicembre, si terrà un webinar dal titolo “Lo stato di salute nelle persone con autismo: cosa è importante sapere per vivere meglio”organizzato da ANGSA Lombardia.

Le persone nello spettro autistico hanno complessi bisogni di salute, non limitati alle caratteristiche comportamentali. Malattie immuno­allergiche, disturbi gastrointestinali, patologia odontoiatrica, epilessia sono tra le condizioni più frequenti e che maggiormente incidono sul benessere della persona. Pertanto, si tratta di condizioni che richiedono coerenti percorsi di diagnosi e cura.

I familiari spesso lamentano di non ricevere risposte esaustive da parte dei medici di riferimento. Per tale motivo, sempre più frequentemente ricorrono ad un’autogestione non priva di rischi.

Accogliendo le richieste di familiari, spesso assai disorientati, ANGSA Lombardia desidera provare a fare il punto della situazione, proponendo una sintesi delle attuali evidenze scientifiche riguardanti i disturbi organici nelle persone autistiche.

L’incontro lascerà ampio spazio alla discussione e alla raccolta di proposte per favorire la consapevolezza e l’allineamento della formazione professionale in merito a questi irrinunciabili diritti alla salute.

Il webinar è gratuito, ma è richiesta iscrizione. Per iscrizioni e informazioni, scrivere una mail a: segreteria@angsalombardia.it

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Storia di un coronavirus: Maestra, come si fa? Il nuovo Ebook gratuito

Non poteva mancare un capitolo così importante al racconto, scritto da  Francesca Dall’Ara con le illustrazioni di Giada Negri,  per aiutare i bambini  a capire che cos’è il Covid-19 e come poterci convivere. Ecco perciò  Storia di un coronavirus: Maestra, come si fa? , il nuovo e-book gratuito che segue Storia di un coronavirus, scritto per spiegare in maniera semplice che cos’è il Covid e Storia di un coronavirus. Mamma, usciamo?, finalizzato ad accompagnare i piccoli nella prima fase di rientro dopo il lockdown.

Il nuovo racconto vuole aiutare gli alunni, più e meno piccoli, a comprendere le nuove regole di comportamento ed evitare di aggravare gli effetti della pandemia, già di per sé traumatici.

In questo nuovo racconto, la piccola Margherita vive tutte le emozioni del rientro in classe alla scuola primaria: dalla gioia di ritrovarsi con i compagni e le maestre, alla confusione per le nuove regole, passando attraverso le paure e i dubbi che vengono sempre alimentati da situazioni di incertezza. In tutto questo, i bambini non saranno però da soli e, sotto la guida della loro insegnante, cercheranno di capire «come si fa» a riprendere da dove ci si era interrotti, consapevoli delle rinunce, dei cambiamenti e delle nuove scoperte che li attendono.

Il racconto è pensato per essere letto insieme all’insegnante o a un altro adulto di riferimento, e prevede volutamente un finale aperto per stimolare un dibattito che potrà anche protrarsi nel tempo e trasformarsi.

Il nuovo e-book è stato messo a punto dallo stesso gruppo di lavoro che ha curato i due e-book precedenti ed è attivo presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, con il coordinamento di Antonella Costantino. Un’attenzione particolare è rivolta ai bambini con bisogni comunicativi complessi e disturbi del neurosviluppo, per i quali il racconto viene proposto in una versione tradotta in simboli con gli strumenti della comunicazione aumentativa, secondo il modello inbook.