Il presidente Mattarella nella giornata dell’Autismo: dalla scuola al lavoro, obiettivo è inclusione sociale

Nella giornata mondiale della consapevolezza dell’Autismo, il Presidente della Repubblica Mattarella ha rimesso al centro le questioni essenziali in merito alla qualità della vita delle persone autistiche, a partire da scuola, primo luogo di socialità, e lavoro. Il Presidente ha infatti spiegato che si tratta di  “mettere in campo risorse innovative che consentano di migliorare l’inclusione sociale delle persone autistiche, affinché nell’infanzia, nell’adolescenza o nell’età non vengano dimenticate, nascoste o ignorate. A partire dalla scuola, che è il primo luogo in cui un bambino sperimenta la socialità, e dove, attraverso la collaborazione tra diversi soggetti, è possibile ottenere importanti risultati nel campo della didattica. L’isolamento degli alunni autistici non è accettabile e le alternative vanno costruite e perseguite con convinzione”.

E a proposito del lavoro: “In una prospettiva di vita indipendente, un ruolo essenziale è poi svolto dal lavoro, mezzo fondamentale per lo sviluppo e l’affermazione della personalità. L’inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico è la vera scommessa, che possiamo vincere partendo dalla considerazione del lavoratore disabile come una risorsa per la nostra società”. “Tutti i cittadini, compresi quelli con disabilità – ha aggiunto Mattarella -, possono e devono essere messi nella condizione di offrire il proprio contributo: solo così la nostra società potrà dirsi pienamente costruita sul lavoro, nel rispetto della dignità di ciascuno. Sono stati fatti progressi in questa direzione e le istituzioni sono ora più attente al tema dell’autismo, come dimostrano anche i recenti aggiornamenti dell’assistenza sanitaria, e, tuttavia – conclude il presidente della Repubblica – per raggiungere nuovi traguardi di civiltà è necessario l’impegno di tutti”.

Per approfondire:
Articolo di Superabile.it
Articolo del Redattore Sociale

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