Uniti per l’Autismo, lettera al Presidente di Regione Lombardia Fontana: prima di ridurre i supporti, servono più servizi

Apprezzamento per quanto fatto finora e  per il canale di dialogo aperto. Ma anche preoccupazione per quanto ancora resta non realizzato, come l’attuazione della legge regionale 15/2016 (art. 54), ” anche se abbiamo potuto apprezzare  il progetto di formazione che ha interessato il personale sanitario presso le ATS e le ASST”.  

Alla vigilia di Natale, il comitato Uniti Per L’Autismo, ha scritto al Presidente di Regione Lombardia  Attilio Fontana, chiedendo più attenzione per tutte quelle famiglie costrette ad affrontare, con sempre meno aiuti, le grandi difficoltà legate alla presenza di un figlio con disturbo dello spettro autistico.

In particolare, si legge nella lettera aperta (che è possibile sottoscrivere a questo indirizzo) “dobbiamo rilevare che i provvedimenti riguardanti l’autismo forse mancano ancora di strumenti economici o organizzativi per la loro attuazione concreta, cioè per rafforzare il sistema lombardo dei servizi per l’autismo in linea con la forte crescita delle diagnosi di questi anni. Nel contempo le provvidenze per le famiglie derivanti dal Fondo Non Autosufficienza sono state drasticamente ridotte: da 1000 euro del 2018 a 400 euro previste per il 2020.

Sicuramente nel momento in cui sarà possibile usufruire di maggiori servizi specifici diretti – conclude la lettera – sarà possibile immaginare una riduzione dei supporti alle famiglie, ma in questa fase di transizione queste si trovano in una condizione di maggiore difficoltà rispetto al 2018, anno di avvio del Comitato Uniti Per L’Autismo. Le chiediamo quindi di volere intervenire a livello inter-assessoriale per fare in modo che queste transizioni siano gestite senza tagli e senza traumi”.

Per firmare la petizione

 

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