Uniti per l’Autismo: una lettera aperta ai Canditati Presidenti alla Regione e una petizione su Change.org

Il Comitato “Uniti per l’Autismo” , costituito da 35 associazioni di genitori e da migliaia di famiglie del territorio lombardo, ha inviato alcuni giorni fa una lettera aperta ai Candidati Presidenti della Regione, e contemporaneamente una petizione su change.org , per chiedere loro un impegno ad attuare quanto previsto dalla Legge Regionale n.15 del 2016 – art. 54: “disposizioni in materia di prevenzione, cura, riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico e della disabilità complessa, di sostegno e assistenza per le loro famiglie”. La petizione  ha già superato quota 8600 sostenitori e punta a raggiungere i 10.000.

La ragione della lettera è la constatazione che “la Lombardia, regione ricca e sempre più autonoma, con eccellenze in ambito sanitario, purtroppo non riesce a dare risposte adeguate ai bisogni di molte migliaia di famiglie lombarde con autismo e a dare attuazione alle proprie leggi in materia”.   Al momento, fa rilevare il Comitato, sono molte, troppe le mancanze: da quella di un registro con i dati epidemiologici dello spettro autistico nei territori lombardi, a “i servizi essenziali per la diagnosi precoce nei bambini, i trattamenti riabilitativi coerenti con le Linee Guida Ministeriali,  le reti di collaborazione tra pediatria e neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e soprattutto la necessaria presa in carico multidisciplinare, prevista dalle norme indicate”.

Ciò porta molte famiglie a rivolgersi a “centri privati di provata competenza, con costi mensili variabili tra 1000 e 1500 euro. Alcune famiglie intraprendenti hanno perfino creato nuovi centri per l’autismo nei loro territori, facendo leva sulle loro personali risorse e conoscenze”. Da ultimo, ma nn certo per importanza, il rpblema dell’età, co quella soglia del diciottesimo anno che fa scomparire l’autismo “dai radar del sistema socio-sanitario, in quanto non più competenza della neuropsichiatria infantile”.
A sostenere la campagna anche l’eclettico artista e cantautore Elio: qui il suo video.

 

 

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