Tavolo autismo e lavoro

15 Dicembre: Tavolo Permanente Autismo e Lavoro, promosso dai Progetti In&Aut e Work Aut e patrocinato dalla Provincia di Monza e Brianza.

L’evento sarà un’occasione di confronto sull’interazione tra il mondo del lavoro e il Disturbo dello Spettro Autistico nel territorio di Monza e Brianza.

Il tema sarà approfondito considerando:

  1. Il monitoraggio delle persone con diagnosi DSA sul territorio;
  2. La sensibilizzazione delle aziende verso il tema dell’autismo;
  3. La facilitazione della diffusione delle esperienze lavorative;
  4. La creazione di una massa critica che possa “fare cultura” nel ambito del mondo del lavoro sulla diagnosi DSA.

Per maggiori informazioni, cliccate qui

 

Autismo: il lavoro possibile

9 dicembre 2022, convegno online “AUTISMO : il lavoro possibile”.

L’intento di questo webinar è di creare una rete tra enti, famiglie, operatori, liberi professionisti, cooperative, associazioni che si dedicano a sviluppare progettualità lavorative in cui possono essere inserite persone autistiche.

Il webinar inizierà alle ore 16 e sarà introdotto da Cristiana Mazzoni Presidente dell’Associazione FIDA (Roma), che sarà anche la moderatrice. Gli interventi inizieranno intorno alle 16:00 e si concluderanno verso le ore 18.30 quando il giornalista Carlo Giacobini risponderà alle domande del pubblico inerenti alla normativa sul lavoro per le persone con disabilità.

Per partecipare, è necessaria l’iscrizione QUI

Progetto “Arte davvero per tutti“

I più importanti beni storico-architettonici di Bellusco diventano siti senza barriere e accessibili a chi ha disabilità sensoriali e cognitive grazie al progetto “Arte davvero per tutti. Percorsi multisensoriali per fruitori con disabilità sensoriali e cognitive“.
L’iniziativa è finanziata da Regione Lombardia e promossa dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.

La prossima inaugurazione a Bellusco si svolgerà il 18 dicembre al Castello Da Corte alle ore 16.30.

Per informazioni sul progetto: https://www.fondazionemonzabrianza.org/news/a-bellusco-larte-e-davvero-per-tutti/

In&Aut per la sensibilizzazione su autismo e lavoro

Sabato 12 e domenica 13 Maggio 2022, in occasione di In&Aut, il festival svoltosi a Milano alla Fabbrica del Vapore, è intervenuta la Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati sul tema dell’autismo, dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche. In questi tre giorni di spettacoli, dibattiti ed eventi diretti al grande pubblico, hanno partecipato diverse realtà che impiegano in ambito lavorativo ragazzi autistici, tra le quale PizzAut e Il Tortellante. Sono stati presenti anche Letizia Moratti, vicepresidente della Regione Lombardia, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, il prefetto Renato Saccone che hanno assaggiato le specialità preparati dai ragazzi autistici.

Il festival è stato organizzato dalla Fondazione InOltre, dal senatore Eugenio Comincini e dal giornalista Francesco Condoluci, padre di un bambino autistico; lo scopo è incentivare all’assunzione di lavoratori con disabilità intellettive e a sostenere tutte le iniziative che incrocino la domanda e l’offerta del lavoro tra le persone disabili e le aziende che assumono. Secondo Letizia Moratti, è possibile un’alleanza tra istituzioni pubbliche le imprese e le associazioni ed è importante mettere a fuoco le capacità che i ragazzi autistici possono avere per lo svolgimento dell’impiego a cui vengono designati.

Per ultimo, Sala ha dichiarato che molte persone pensano che questi ragazzi non possono trovare uno spazio nel mondo lavorativo e nella socialità. Viene citato un esempio di un ragazzo di PizzAut, dove un ragazzo che abita lontano è riuscito a venire a lavorare con i mezzi pubblici da solo.

Leggi l’articolo de La Stampa.

 

La mia esperienza con l’autismo

Un racconto autobiografico per la Giornata mondiale della sindrome di Asperger 

Ho deciso di scrivere  per condividere con voi lettori qualcosa della mia vita e di chi come me, più o meno consapevolmente, è coinvolto nello spettro autistico. Mi chiamo Fabio, ho 27 anni. Fino a pochi anni fa ero inconsapevole di essere un ragazzo con Sindrome di Asperger, cosa che ho scoperto grazie a un neuropsichiatra. Per me la vita è stata sempre condizionata da questa problematica, sia a livello sociale, sia a livello istruttivo, perché le persone come me possono avere problematiche intellettive che possono in qualche modo compromettere le capacità di apprendimento di alcuni argomenti. Per questo motivo, fin dalla scuola materna sono sempre stato seguito da un insegnante di sostegno.  L’apporto che dà l’insegnante di sostegno è molto importante, perché permette allo studente, tramite schemi o appunti più o meno elaborati, lo studio dell’argomento secondo le capacità dell’alunno. A fianco a questa figura ci sono anche altri professionisti, a partire dagli educatori, che cercano il più possibile di favorire l’inclusione del ragazzo o la ragazza con autismo. Perché noi ragazzi autistici siamo ritenuti “gli sfortunati” di turno che non parlano e, dunque, non sanno relazionarsi con gli altri, oltre ad essere fuori dal mondo, i deboli che non si sanno o non si possono difendere, e dunque è importante chi ci accompagna ci dia sicurezza e consapevolezza delle nostre abilità. Inoltre anche gli psichiatri, i neuropsichiatri e più i generale i terapisti sono importantissimi, perché cercano di far comprendere ai nostri genitori che devono impegnarsi di più di quanto dovrebbero fare con bambini privi di queste “problematiche”. Nella mia vita posso dire di aver avuto una madre, degli educatori e degli insegnanti di sostegno molto presenti per me, tanto che alcuni di questi fanno parte ancora della mia vita. L’unica eccezione è stata alle medie e, per una parte, alle superiori, dove ero sempre quello più debole, quello che rischiava di essere bocciato, tanto che sono sempre stato vittima di bullismo, perché a detta di diversi ragazzi, ce la facevo solo perché avevo l’insegnante di sostegno. Ho sbagliato nella vita, scegliendo per le superiori una scuola che poi ho scoperto (ma in fondo lo si sapeva già) che non faceva per me: così ho poi cambiato scuola. Nonostante questa difficoltà, che pesa anche a livello sociale (difatti fino a pochi anni fa non avevo amici), sono riuscito a diplomarmi e ad iscrivermi all’Università a Milano, studiando Lingue e Letterature straniere. A volte ho avuto l’impressione che il mio impegno fosse ragione di invidia tra alcuni di coloro che conoscevo. Nonostante ciò, la mia famiglia mi è sempre stata vicino in questa mia decisione, che ho portato a buon fine: tra pochi giorni sarà un anno che mi sono laureato con una tesi su pregiudizi e stereotipi nella società odierna. Qualcuno mi ha detto che non sono simpatico, perché dico alle persone “cose sconvenienti”, mentre in realtà io dico solo quello che veramente penso. Eppure, nonostante ciò, posso solo ritenermi fiero e fortunato di me stesso di avercela fatta, nella vita. Ora infatti sto svolgendo un tirocinio che mi soddisfa parecchio presso un’agenzia di comunicazione. Dunque posso solo dire con Ligabue “Arrivederci, mostro!” ben sapendo che il mostro, cioè la nostra problematica, sarà per sempre presente e segnerà le nostre vite.

 Fabio Lanzafame

18 febbraio 2022

“Conosco le certezze dello specchio

e il fatto che da quelle non si scappa.

E ogni giorno mi è più chiaro

che quelle rughe sono solo

i tentativi che non ho mai fatto.

Siamo chi siamo

Siamo arrivati qui come eravamo

Si sente una canzone da lontano

Potresti fare solo un po’ più piano?”

(Siamo chi siamo, Luciano Ligabue, 2014)

Friendly Autism: l’autismo al cinema

All’UCI Cinema di Oriocenter l’autismo va al cinema con le proiezioni Friendly Autism. Si tratta di una selezione di film per bambini e ragazzi che, grazie al particolare sistema di adattamento ambientale Autism Friendly Screening, offrono gratuitamente la possibilità anche a chi presenta un disturbo dello spettro autistico e disturbi sensoriali di trascorrere momenti sereni al cinema con la famiglia e gli amici, vivendo l’emozione del grande schermo in sala in tutta tranquillità. 

Apprezzata da un ampio pubblico proveniente da tutta la Lombardia, l’iniziativa prosegue anche nei prossimi mesi: già disponibile la programmazione di febbraio e marzo.

Una bellissima iniziativa che oltre ad offrire un’esperienza di intrattenimento davvero inclusiva da un contributo concreto alla campagna di conoscenza e consapevolezza sul tema dell’autismo e dei disturbi sensoriali.

Per saperne di più vi rimandiamo all’articolo del giornale Cinecittà news del 10/02/2022.

Il programma di Friendly Autism lo potete trovare qui.




Out of the blue: ne parla l’Avvenire.

Il quotidiano Avvenire parla di Out of the blue. Sul quotidiano Avvenire un bell’articolo a firma di Luca Cereda dedicato a Out of the blue, agenzia di comunicazione e iniziativa imprenditoriale che dà lavoro a giovani con disturbi dello spettro autistico promossa dal Consorzio SiR, di cui abbiamo già parlato qui. In questo articolo sono riportate le testimonianze dei quattro giovani che vi lavorano come comunicatori. Buona lettura!Il quotidiano Avvenire parla di Out of the blue.

 

Autismo Academy: nasce la formazione specialistica

Autismo Academy sarà il primo progetto di formazione lavorativa per le persone con disabilità dello spettro autistico.

Un’academy per l’autismo. A un anno dalla scomparsa del professor Lucio Moderato, uno dei progetti su cui aveva lavorato con più dedizione vede la luce: si tratta di Autismo Academy, che grazie a Consorzio SiR e Fondazione Sacra Famiglia offrirà da Gennaio 2022 con un percorso di 166 ore di formazione e 54 di tirocinio dedicato al trattamento e alla presa in carico delle persone con disturbi dello spettro autistico nel mondo del lavoro. Oltre a questo, sarà anche l’occasione per permettere l’acquisizione delle competenze manageriali per una gestione innovativa di tutti i servizi per i bambini, per i giovani e adulti nello spettro autistico e le loro famiglie, che da sempre cercano di stare vicino ai loro figli con questi disturbi: questa iniziativa sarà anche utile anche per sfatare i pregiudizi che riguardano le persone con disturbi autistici o dello spettro autisitico, da sempre alle prese con una sistematica difficoltà sia nell’apprendimento, sia nell’inserimento nella società e nel mondo del lavoro, nonostante esistano delle leggi che obbligano all’assunzione almeno una determinata percentuale di persone con autismo e più in generale con disabilità e per questo iscritte nelle cosiddette “categorie protette”. Inoltre, sono anche poche le aziende che offrono posti di lavoro a questi soggetti, i quali rischiano, in assenza di adeguata formazione, di ritrovarsi spaesati, in un mondo del lavoro che è di fatto improntato verso la produttività senza però prendersi cura delle capacità reali che hanno queste persone. In questo contesto, si può dire che Autismo Accademy è una piccola luce in fondo al tunnel, auspicando comunque il meglio per questa iniziativa e un mondo lavorativo migliore sia per questi soggetti e in generale per tutte le persone con disabilità, sia per i loro accompagnatori, ma anche per tutti quelli che non sono “colpiti” da disabilità. Leggi qui il comunicato.

Ascolta l’intervista su Radio Marconi.

Altro link per ulteriori informazioni.

La Mappa dei servizi di Retiautismo

State cercando un ente o un’associazione che offre servizi rivolti alle persone autistiche?

Allora il sito di Retiautismo farà a caso vostro: Cliccate qui per vedere la mappa dei servizi.

Nasce Out of the blue

Il ramo d’impresa del Consorzio Sir è la prima agenzia di comunicazione a impiegare principalmente lavoratori con autismo

Un’agenzia di comunicazione che impiega principalmente persone con autismo, le cui principali difficoltà sono rappresentate proprio da deficit nella comunicazione e nell’interazione sociale. Un’idea che sembra un azzardo, e invece è un progetto nato da un’esperienza che Consorzio Sir ha maturato in diversi anni di attività sul campo.

Dal 2015, infatti il Consorzio Sir-Solidarietà in Rete ha lavorato in rete con altre realtà impegnate da anni nel campo dell’autismo e, insieme a loro e in coprogettazione con il Comune di Milano, ha sviluppato il progetto “Autismo in rete”, che tra le sue azioni ha compreso la realizzazione e redazione di questo sito, una mappatura dei servizi per l’autismo presenti sul territorio, il progetto BookBox Milano – un’azione sperimentale e innovativa attraverso la quale giovani con autismo hanno catalogato più di 13.000 libri e rifornito piccole biblioteche realizzate nelle sale d’attesa di luoghi frequentati da bambini e adulti – e BookBox Web e Creare un ebook, due cicli di formazione online per creare e curare una piccola biblioteca online e realizzare un ebook.

“Da questa esperienza – spiega Salvatore Semeraro, direttore del Consorzio – è maturata un’idea: generare una nuova e innovativa area di imprenditorialità sociale del Consorzio che rappresenti allo stesso tempo un’opportunità di inserimento lavorativo per giovani con autismo, valorizzando la comunicazione e il digitale come mezzi di promozione e strumenti di espressione, di formazione e lavoro”

“Se è vero che i disturbi dello spetto autistico portano con sé diverse difficoltà – afferma Maria Vittoria Gatti, giornalista ed esperta di comunicazione nonché ideatrice e coordinatrice di Out of the blue– è anche vero che le persone con autismo hanno spesso grande sensibilità e capacità nella comunicazione mediata tramite l’arte, la fotografia, la comunicazione digitale, e non solo. Capacità che possono rappresentare risorse e abilità particolari che, se adeguatamente supportate, possono trovare proficuo impiego in campo lavorativo”.

Ed è da questa premessa e dall’obiettivo perseguito dal Consorzio Sir che è nato Out of the blue: costituito lo scorso 2 dicembre come nuovo ramo d’impresa del Consorzio, il progetto ha l’obiettivo di funzionare come attività imprenditoriale e contemporaneamente essere una palestra di formazione e tutoring orientata all’inserimento lavorativo di giovani con autismo. Fianco a fianco con professionisti del settore, giovani con autismo sono stimolati a sviluppare capacità tecniche, operative e relazionali orientate alla comunicazione digitale, alla grafica on e off line, a videomaking, podcasting e programmazione.

Attualmente, sono 4 i giovani con autismo ad aver iniziato un tirocinio lavorativo in Out of the blue, uno dei quali è stato assunto.

Out of the blue mira a fornire alle cooperative socie, alle organizzazioni non profit con le quali il Consorzio collabora e ad aziende profit, servizi quali la realizzazione e la gestione di siti web, attività di social media managing, la realizzazione di applicazioni web, di prodotti di grafica sia on che off-line, di servizi video e podcast.

Progettazione e sviluppo di Out of the blue sono curati da Paola Cordara e Daniele Viola di Consorzio SiR, esperti di formazione ed inserimento lavorativo.

Consorzio Sir e l’autismo

Consorzio Sir è ente accreditato da Regione Lombardia per la riabilitazione in Neurospichiatria Infantile. È stato il primo ente a sperimentare, in Italia, il modello delle Matrici Ecologiche, strumento capace di allineare le procedure di presa in carico della persona con disabilità e della sua famiglie ai diritti, desideri e aspettative della persona stessa e dei suoi familiari, puntando al miglioramento della sua Qualità di Vita.

Da quell’esperienza, oltre ad Autismo in rete ed Out of the blue, sono nati il Progetto MOSE – Case management per  famiglie con minori e adulti con autismo, finanziato da Regione Lombardia (con DGR 392), ET – Enhancing Technologies, azione di sistema del piano Emergo di Città Metropolitana  per l’inserimento lavorativo  di persone con autismo attraverso lo sviluppo di software a sostegno di anziani e  persone fragili, e In&Aut, azione di sistema finanziata dal piano Lift della Provincia di Monza Brianza per la formazione degli operatori dell’inserimento lavorativo di persone con autismo e per una mappatura dei servizi esistenti sul territorio.

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