Tecnologia e inclusione scolastica: Mosaic – 4 webinar gratuiti

4 appuntamenti tra febbraio e marzo. si inizia giovedì 11.

Ogni anno più di 10.000 bambini con disabilità cognitive entrano nella scuola primaria. È quanto rileva il report Istat L’inclusione scolastica degli alunni con disabilità che frequentano le scuole, pubblicato il 6 febbraio scorso. Purtroppo, però, non tutti i docenti hanno la giusta formazione per accoglierli e spesso non ci sono reali momenti di reale inclusione scolastica.

In questo scenario, e per supportare il superamento di problematiche legate alla disabilità attraverso innovazione e tecnologia, nasce MOSAIC (mosaic-app.org): uno strumento pensato per l’inclusione scolastica di bambini con disturbo dello spettro autistico, attraverso la formazione dei docenti e l’utilizzo di oggetti interattivi, personalizzabili e programmabili secondo le esigenze del singolo bambino, con cui proporre alla classe o al piccolo gruppo attività inclusive di carattere ludico-didattico.

MOSAIC, dopo una prima sperimentazione in venti scuole lombarde nell’anno scolastico 2019/20 resa possibile grazie al finanziamento del Progetto Crew di Fondazione Cariplo, si ripresenta al pubblico con un ciclo di quattro appuntamenti online di formazione gratuita.

Ogni webinar vedrà la partecipazione di uno degli esperti del team MOSAIC e un’alternanza tra teoria e pratica: verranno offerti spunti per una didattica realmente inclusiva, che potranno esservi utili anche senza la presenza del Kit MOSAIC in classe, e mostrate le potenzialità di MOSAIC.

Ecco il calendario gli appuntamenti, l’orario è dalle ore 18:00 alle ore 19:00

  • Giovedì 11 febbraio: MOSAIC e l’educazione strutturata, con Antonella Dellanoce di Fabula Onlus
  •  Martedì 16 febbraio: Il linguaggio e la comunicazione con MOSAIC, con Maria Federica Montuschidi Parole Tue
  • Giovedì 25 febbraio: MOSAIC e il lavoro di gruppo, con Paola Golzi, insegnante e membro di ANGSA

Lombardia

  •  Martedì 2 marzo: Analisi della sperimentazione MOSAIC, con Paolo Meucci di Fondazione Piatti

I webinar potranno essere seguiti anche in differita. Chi seguirà il corso completo potrà ricevere l’attestato di partecipazione di quattro ore riconosciuto dal MIUR attraverso la piattaforma SOFIA.

MOSAIC è pensato per la scuola primaria, ma può essere utilizzato anche nella scuola dell’infanzia per il carattere ludico e nella scuola secondaria inferiore, dove gli stessi ragazzi possono ideare e programmare attività inclusive per i propri compagni di classe.

Iscrizioni a questo link

Maggiori informazioni qui

Presentazione del Programma E.D.G.E. Mindfulness – evento online

Un programma rivolto ai ragazzi con disabilità intellettive o altre fragilità, per permettere loro di accrescere le competenze trasversali propedeutiche all’inserimento lavorativo.  A questo è dedicato l’evento  online organizzato da consorzio SiR  che si terrà Mercoledì 27 Gennaio alle 15.30.

L’incontro si focalizzerà sui contenuti innovativi che il Progetto Europeo E.D.G.E.  ha elaborato e sperimentato con successo in sei Paesi europei (Austria, Grecia, Italia, Lituania, Portogallo e Regno Unito)

Nello specifico, si presenteranno i risultati ottenuti nell’applicazione della pratica della Mindfulness e si racconteranno le esperienze di chi lo ha testato sul campo. Inoltre, si proporrà il GAME E.D.G.E., un gioco online sviluppato all’interno del progetto per consentire ai ragazzi di simulare situazioni quotidiane che si possono presentare nei contesti lavorativi, permettendo loro di sperimentarsi ed apprendere i comportamenti più idonei.

Per partecipare all’evento è necessario iscriversi

Vai all’evento per consultare il programma e per iscriverti.

Bookbox In-Service 11 dic 2020

Venerdì 11 dicembre noi, “pionieri del Bookbox”, ci siamo ritrovati insieme per la terza volta.

È stato un incontro in-service virtuale, ma eravamo cosi interessati, così pieni di vitalità professionale e personale e con tante cose da raccontarci, che non ne abbiamo colto il limite.  Le quattro ore del nostro incontro sono state riempite di idee, novità e visioni future interessanti, simpatiche e curiose.

Talvolta avveniristiche ma niente affatto folli. Una meraviglia!

Ve ne raccontiamo qualcuna:

  • le storie da leggere in 5 minuti
  • laboratori virtuali
  • aperi-chat
  • le storie siamo noi
  •  I fotoromanzi
  • il Bookbox in casa
  • la cornice digitale
  • idee per le librerie
  • audiolibri
  • Bookbox Cafè
  • recensioni
  • da formati a formatori
  • il kit per i nuovi nati

il libro digitale tramite link o QR Code ….. e altro ancora (proposte di Bookbox Milano).La vicinanza e il sostegno personale espresse nel saluto dell’eurodeputato Pierfrancesco Majorino e la partecipazione all’incontro delle rappresentanti dell’associazione GAMP di Bruxelles, hanno dato alla nostra riunione un’inattesa “cornice europea”.

Per conoscere meglio il progetto Bookbox Italia, visita il sito: www.bookbox.it

Noi di BookBox ci siamo! Il video dei ragazzi di BookBox Milano

Un saluto che è un “bentornati” e un “arrivederci”, e anche un po’ un augurio per questo Natale, così diverso da tutti gli altri. I ragazzi e le ragazze di BookBox Milano hanno realizzato uno spot per dire che, nonostante tutto, le cose importanti non si fermano: magari cambiano forma, ma non si fermano. E nemmeno loro, si sono fermati. E se non è più stato possibile prendersi cura delle librerie dei supporter, andare dalle biblioteche dei Poli ai negozi e studi professionali a rifornire gli scaffali di nuovi libri, loro non si sono fermati. In questi ultimi mesi  dell’anno, stanno imparando come selezionare e consigliare libri attraverso il web, scegliendo titoli, pubblicando suggerimenti e recensioni, immagini e audio, su una pagina del sito tutta loro: “BookBox Web”. Stanno imparando e come rendere questa pagina facilmente consultabile con un semplice gesto, da smartphone.  A breve, impareranno anche come realizzarne uno loro, di libro. Non vediamo l’ora di leggere le loro storie. Intanto, vi consigliamo di dare un’occhiata alla pagina sulla quale stanno lavorando. Dopo aver visto il video, ovviamente!

 

Si è spento il professor Lucio Moderato

Oggi 10 dicembre si è spento il professor Lucio Moderato: un grave lutto per la Fondazione Sacra Famiglia e per tutti coloro che hanno potuto conoscerne e apprezzarne il lavoro e l’umanità, in tutti questi anni.

Psicologo e psicoterapeuta,  il professor Lucio Moderato era uno dei massimi esperti di autismo in Italia. Era direttore dei Servizi Innovativi per l’autismo di Fondazione Sacra Famiglia, e aveva in più occasioni portato il proprio contributo al progetto Autismo in rete.

Come ha dichiarato il presidente di Sacra Famiglia don Marco Bove: «Mentre condividiamo il dolore dei familiari e di tutti coloro che lo hanno amato, sentiamo il dovere di raccogliere la sua eredità umana e scientifica e di continuare il suo progetto per le persone autistiche a cui ha saputo dare strumenti e speranza di futuro».

Un webinar sullo stato di salute nelle persone con autismo

Sabato 12 dicembre, si terrà un webinar dal titolo “Lo stato di salute nelle persone con autismo: cosa è importante sapere per vivere meglio”organizzato da ANGSA Lombardia.

Le persone nello spettro autistico hanno complessi bisogni di salute, non limitati alle caratteristiche comportamentali. Malattie immuno­allergiche, disturbi gastrointestinali, patologia odontoiatrica, epilessia sono tra le condizioni più frequenti e che maggiormente incidono sul benessere della persona. Pertanto, si tratta di condizioni che richiedono coerenti percorsi di diagnosi e cura.

I familiari spesso lamentano di non ricevere risposte esaustive da parte dei medici di riferimento. Per tale motivo, sempre più frequentemente ricorrono ad un’autogestione non priva di rischi.

Accogliendo le richieste di familiari, spesso assai disorientati, ANGSA Lombardia desidera provare a fare il punto della situazione, proponendo una sintesi delle attuali evidenze scientifiche riguardanti i disturbi organici nelle persone autistiche.

L’incontro lascerà ampio spazio alla discussione e alla raccolta di proposte per favorire la consapevolezza e l’allineamento della formazione professionale in merito a questi irrinunciabili diritti alla salute.

Il webinar è gratuito, ma è richiesta iscrizione. Per iscrizioni e informazioni, scrivere una mail a: segreteria@angsalombardia.it

Scarica il programma

Autismi in pratica. Apprendimento e autismo

Quando si decide che i tempi sono maturi per insegnare una nuova competenza a una persona autistica, è importante tenere bene a mente come si impara.
Noi tutti impariamo tramite condizionamento classico, condizionamento operante e modellamento. Vediamoli nel dettaglio.

Condizionamento classico
Alcuni stimoli elicitano automaticamente determinate risposte, ovvero i riflessi incondizionali, così definiti perché non dipendono da precedenti esperienze di apprendimento o condizionamento. Se associo a uno di questi stimoli (incondizionali) uno stimolo neutro, dopo una serie di presentazioni sarà sufficiente proporre quello neutro per ottenere la medesima risposta (prima incondizionale, ora condizionale). Lo stimolo, da neutro, si trasformerà quindi in stimolo condizionale.

Condizionamento operante
Si tratta di un paradigma sperimentale messo a punto da Skinner che si basa sul principio secondo cui alcuni comportamenti vengono riproposti perché hanno conseguenze piacevoli. Nello specifico, attraverso rinforzatori somministrati immediatamente dopo l’emissione del comportamento che vogliamo incrementare per frequenza, intensità e/o durata, aumentiamo la probabilità di riemissione del detto comportamento. In pratica, se vogliamo che il nostro bambino infili delle perle lungo uno scovolino, potremmo decidere di somministrargli un premio (bolle di sapone? patatine? 3 minuti di pausa? Solo l’assessment delle preferenze può dircelo!) a ogni perla infilata, affinché egli crei la relazione infilare perla = ottenere premio e sia più motivato a riprodurre la medesima azione. Si tratta quindi di condizionare, appunto, l’emissione del comportamento bersaglio.
Prima di partire però, devo chiarirmi quanto spesso il comportamento da incrementare si presenta senza rinforzo (bisogna fare una baseline), passaggio che mi permetterà di stabilire un obiettivo (quanto spesso ha senso che lo faccia?) e di verificare l’efficacia della mia strategia. Devo poi anche stabilire il tipo di rinforzo, che può essere:
– positivo, erogo qualcosa di gradito all’emissione del comportamento target;
– negativo, elimino qualcosa che genera disagio all’emissione del comportamento target (i calzini? La luce? Noi stessi? Ehi, se siamo noi la cosa da far sparire come premio vuol dire che il pairing va rivisto!).

I rinforzi positivi possono a loro volta essere:
– tangibili, ovvero premi materiali come oggetti, giocattoli, cibo, etc.;
– sociali, e cioè manifestazioni di approvazioni e affetto (“batti 5!”, “Sei un campione!”, “Grande che sei riuscito a infilare 6 perle!”);
– simbolici, come gettoni di una token economy o soldi;
– dinamici, ossia attività gratificanti o privilegi particolari (il vola-vola, la pausa, etc.).
Se associamo a un rinforzo tangibile quello sociale, possiamo aumentare la probabilità che, a un certo punto, il rinforzo sociale da solo sia sufficiente come premio durante le attività.
Usare rinforzi che si consumano velocemente (caramelline di zucchero, bolle di sapone, etc.) permette di ritornare più facilmente sul compito, mentre se a ogni perla infilata concedessimo al bambino di giocare con la sua macchinina preferita rischieremmo di perderlo.

Come ridurre il numero di rinforzi erogati, una volta che il comportamento target risulta appreso? Innanzitutto, accertiamoci che sia davvero appreso, raccogliendo dati, e poi sfumiamo i premi.
Non pensiamo che l’uso di rinforzi valga solo per i bambini in generale e per quelli con autismo in particolare. Vale anche per noi, adulti neurotipici ed emancipati. Avete presente lo stipendio? Altro non è che un rinforzo simbolico per aver trascorso 8 ore al giorno, 5 giorni a settimana, per un mese sul posto di lavoro. E la colazione al bar? Un bel rinforzo tangibile per premiarci di esserci alzati anche questa mattina al suono della sveglia. E quanto ci piace ricevere complimenti per il lavoro svolto? Ecco un rinforzo sociale. E, a fine settimana, l’aperitivo con gli amici per sollevarci dalle fatiche della routine, è un rinforzo dinamico, no?

Modellamento
Concetto sistematizzato da Bandura, consiste nell’apprendere da modello, osservando e imitando le azioni altrui. E sì, spesso nell’autismo le capacità di imitazione sono deficitarie, ma ci sono diversi tipi di funzionamento e, negli ultimi tempi, grazie anche alla maggiore fruibilità delle tecnologie, si sta diffondendo una strategia che appare molto promettente: il video modeling. Tale tecnica si applica mostrando all’individuo a cui si vuole insegnare un dato comportamento (complimentarsi, comprendere un messaggio verbale, giocare da solo o con i pari, etc.) un video in cui esso viene emesso da un modello di stessi età, genere ed etnia. Il video self-modeling implica che protagonista del video sia lo stesso destinatario dell’intervento, ripreso mentre emette spontaneamente il comportamento target o, nel caso di un training di abilità sociali, durante un role-play.

Tratto da: https://www.stateofmind.it/2020/11/autismo-apprendimento/

“The Specials – Fuori dal comune”: il bel film dei registi di “Quasi Amici”

Giovani autistici, genitori, assistenti, educatori, dottori  “The Specials – Fuori dal comune”, l’ultimo film dei francesi Éric Toledano e Olivier Nakache racconta l’autismo in una fiction costruita solidamente  su storie e personaggi veri , senza cadere in cliché e stereotipi.

Presentato alla festa del Cinema di Roma e in anteprima da Angsa Lombardia a Milano lo scorso 25 ottobre, avrebbe dovuto approdare in sala il 29  “The Specials – Fuori dal comune”, l’ultimo film dei francesi Éric Toledano e Olivier Nakache, i registi del fortunato “Quasi amici”. In attesa che i cinema possano nuovamente riaprire, vi invitiamo a scoprire qualcosa in più di questa pellicola che merita senza dubbio attenzione.

Con due attori del calibro di  Vincent Cassel e Reda Kateb, la pellicola arriva al termine di un percorso cominciato nel lontano 1994, quando Toledano e Nakace conobbero per la prima volta Stéphane Benhamou, fondatore dell’associazione Le Silence des Justes, specializzata nell’assistenza ai bambini e adolescenti autistici.

«Il bel film francese– scrive Marisa Prete su Superando.it – non è uno dei “soliti film sull’autismo”, perché racconta un’umanità in cui tutti gli stereotipi cadono miseramente ad uno ad uno. E forse non è nemmeno un film sull’autismo, ma piuttosto una guida, una strada tracciata nel futuro, perché il futuro di questo mondo è proprio nella cura degli altri, con gli “Specials” del titolo che non sono solo i ragazzi autistici, ma soprattutto gli uomini e le donne che si fanno carico di loro, perché fanno ciò che distingue la nostra specie umana: si prendono cura degli altri»

Leggi la l’articolo di Marisa Prete su Superando.it

Leggi l’articolo de Il Redattore Sociale

Leggi la recensione di Mymovies.it

 

Autismo e società: tre incontri online gratuiti

Tre incontri di aggiornamento online  a partecipazione gratuita, per fare il punto sulla situazione attuale, nel settore del disturbo dello spettro autistico, e in particolare sugli ambiti medico, educativo e psicofarmacologico. È l’interessante  iniziativa dell’associazione Autismo e Società. Gli appuntamenti, tutti al mattino, su piattaforma Zoom, verranno registrati e messi a disposizione di chi ne farà richiesta

Questi gli appuntamenti previsti:

giovedì 1° ottobre (ore 9.30-11.30), Autismi: ruolo del pediatra e del medico di medicina generale – dott Cristina Panisi, pediatra

giovedì 8 ottobre (ore 9.30-11), L’approccio globale all’autismo: quali strumenti educativi utilizzare ed in quali situazioni –  dott Lalli Gualco Howell,psicologa;

giovedì 22 ottobre (ore 9.30-11), Controindicazioni della Misconoscenza nella psicofarmacologia del disturbo dello spettro autistico, dott. Marco Bertelli, sichiatra e psicoterapeuta

Maggiori informazioni  alla pagina facebook di Autismo e Società e scrivendo a info@autismoesocieta.org

Da settembre c’è un supermercato autism friendly

È i il primo supermercato in Italia ‘autism friendly’, cioè adatto anche alle persone con sindrome dello spettro autistico. Qui, al supermercato Coop di Monza, aperto da settembre, le luci sono più basse, non ci sono suoni forti, c’è priorità alle casse per le persone autistiche, personale appositamente formato e immagini che spiegano cosa si trova in ogni corsia.

Il progetto è nato dall’idea di tre mamme della onlus Alla3 e ha visto la collaborazione dell’associazione PizzAut. “Nei negozi tradizionali ci sono molte barriere sensoriali per le persone autistiche di qualsiasi età, come le luci o i rumori troppo forti”, precisa Camilla Galloni, una delle mamme dell’associazione Alla3. “Ci siamo conosciute in un gruppo di mutuo-aiuto, avendo figli autistici di 5-6 anni – aggiunge Teresa Gullì – e così abbiamo deciso di fondare quest’associazione. La spinta per quest’ultimo progetto ci è venuta durante il lockdown, in cui ci siamo trovate sole a dover gestire i nostri figli”. Da lì poi la presentazione del progetto a Coop Lombardia, che ha deciso di sposarlo.
Neshat Asgari, architetto iraniana, ha realizzato i disegni che sono poi stati usati nelle corsie del supermercato, seguendo i criteri della Comunicazione Aumentativa Alternativa (Caa).

Davvero una bella idea, che speriamo possa presto diffondersi.